Questione di classe

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Per le classi più numerose stiamo studiando iniziative straordinarie proprio come la tua classe

2 thoughts on “Questione di classe

  1. Fermi sezione E anni scolastici 1980/81-1985/86.
    Ricordo con riconoscenza le insegnanti Helmann, Tosetti, Tartarini anche se all’epoca mi hanno fatto passare notti insonni.
    Grazie al Fermi per aver posto le basi della mia professione: un edificio solido deve essere costruito su solide fondamenta.
    Per aspera ad astra!

  2. E’ vero, il Fermi nasce ufficialmente nel 1969 ma l’occupazione dell’ex istituto L. Configliachi da parte dei ragazzi di un liceo scientifico avviene nell’anno 1968 ..dopo il primo o forse i primi giorni al Nievo le sezioni a partire dalle E si trasferiscono in una nuova struttura in Prato della Valle . La sezione E diventerà poi la A e la F la B di certo c’era anche una sezione C e le altre a seguire.
    Le entrate di maschi e femmine erano separate. Da via Cavalletto attraverso il portoncino di legno le ragazze, dal grande cancello in ferro (ancora quello di oggi) i ragazzi e chi comunque aveva la bicicletta o il motorino.
    Le ragazze dovevano portare il grembiule e gli spogliatoi erano al piano terra in quella che poi diventerà una palestra. Dal corso entravano solo i professori il preside era Alfredo Rizzon …amichevolmente detto don Alfredo …la casa del custode era veramente la “casa del custode” ….Orlando piccolo e magro …i bidelli storici Bepi e Ivano almeno quelli che gravitavano nella zona dell’ingresso di via Cavalletto .
    Saranno gli anni della contestazione …i primi eskimo e …i più audaci in tasca l’unità…. rigorosamente piegato e in verticale ben in evidenza il titolo quando non era ancora il versetto di una canzone di Guccini. In seguito comparvero anche il Manifesto e Lotta Operaia.
    Le prime occupazioni …gli sbarramenti davanti al cancello e qualche professore di rilevante prestanza fisica dall’interno a cercare di creare dei varchi per chi voleva entrare, non tanto per diversa ispirazione politica ma più per quello che era ancora un fortissimo senso del dovere.
    All’intervallo si vendevano i panini nel cortile grande. Paolo Toniolo non era solo una targa davanti ad una porta del laboratorio di fisica ma il tecnico che cominciava a costruire quel laboratorio insieme a Gino Bacelle per quello di biologia e scienza …gran fumatore e appassionato di fotografia il primo e trasferitosi all’università il secondo.
    Le palestre erano due quella grande al piano terra con il pavimento in parquet e quella sopra più piccola …riecheggiano forse ancora del professor Zago, rigorosamente in giacca e cravatta, che ora a questo ora a quello urlava …..Rossi …tre !!!! evoluto poi nel tempo nel mostrare le sole tre dita dopo aver comunque urlato il cognome del malcapitato
    Non c’erano ancora le scale metalliche esterne ci si affollava su quelle in pietra interne e il collegamento tra i due corpi di fabbrica era il luogo di ritrovo dei tanti (allora) fumatori….qualcuno fumava pure in classe agitando poi la mano per far sparire almeno il fumo che saliva dal banco.
    In classe qualcuno suona va la chitarra erano i tempi di De Andrè e di Lucio Battisti.
    La goliardia significava ancora qualcosa anche se per noi era l’attesa della “liberazione” delle scuole superiori in occasione dell’8 febbraio e della festa delle matricole.
    Sono passati 50 anni abbiamo raggiunto obiettivi importanti abbiamo perso compagni ed amici ma lo spirito gioca ancora tra quelle mura .

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