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Leggo dalle cronache che sono in pieno svolgimento in città i diversi eventi in programma per ricordare (e festeggiare) i 50 anni del “Fermi”, e come diplomato nel 1982 presso lo stesso Istituto, desidero esprimerLe la mia emozione nel leggere queste notizie. (altro…)

Un percorso impegnativo, un percorso di vita, il ricordo di Nicola Miolo

Se gironzolate per i corridoi del Liceo Fermi, rischiate di perdervi.

Il Fermi è così. Un numero imprecisato di edifici che cercano di conficcarsi l’uno nell’altro. Un dedalo di corridoi e locali nascosti di cui nemmeno gli studenti del quinto anno sospettano l’esistenza. Rampe di scale interminabili, irrorate dalle gocce di sudore di alunni e insegnanti ugualmente impegnati a raggiungere le aule in cima alla temuta Torretta o alla misteriosa Casa del Custode. Piani ammezzati non classificabili con l’uso dei soli numeri naturali (come il piano 2 e tre quarti, quello col bagno dei maschi, difficile da raggiungere per i semplici babbani). E quando apri una porta pensando di aver ritrovato finalmente il senso dell’orientamento, ecco che sbuchi in palestra 2, interrompendo il provino di ginnastica ritmica delle ragazze (ho scoperto così l’esistenza di quella palestra). (altro…)

INFINITI CORRIDOI, CARI RICORDI: LA TESTIMONIANZA DI GIACOMO DRAGO

Era il 1973,appena quattro anni dopo la nascita del Liceo, quando iniziò il mio percorso scolastico al Fermi. Quell’autunno si preannunciava come più cupo rispetto agli anni precedenti. Alla fine dell’estate nel nostro Paese vi era una grande preoccupazione per il diffondersi del colera in alcune città del Sud. A livello internazionale il golpe in Cile del generale Pinochet con l’uccisione di Salvador Allende aveva scosso l’opinione pubblica, soprattutto il movimento giovanile la cui protesta animava il dibattito politico all’interno della scuola. Di lì a poco la guerra del Kippur in Israele, determinando l’embargo dei Paesi produttori di petrolio aderenti all’OPEC , avrebbe portato poi a novembre alle drastiche misure dell’austerità con le domeniche senza auto, la chiusura di cinema e teatri entro le 23 ivi comprese la conclusione delle trasmissioni televisive . Io avevo scelto il liceo scientifico un po’perché ben sette compagni delle medie avevano optato per quella scuola ma anche su consiglio di mio padre che riteneva che il liceo classico fosse troppo impegnativo per me.

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Il Fermi tra Futuro e Presente, la testimonianza di Roberto Valente

Dei 50 anni del Fermi ne ho vissuti 29 come insegnante di Matematica e Fisica nel triennio, dal 1° ottobre 1981 al 31 agosto 2010. Ho insegnato a lungo nel corso G, poi nei corsi A, F e C. Al Fermi ho portato le esperienze di gioco e di gara matematica in classe che avevo sperimentato per tre anni all’ITAS Duca degli Abruzzi di Padova e per due anni in un Nucleo di ricerca didattica del CNR da me promosso e animato. Nei primi anni mi limitavo a far partecipare i miei alunni alle selezioni delle Olimpiadi Matematiche Nazionali, ma successivamente, con l’adesione di altri docenti, dal 1985 anche alla gara matematica “Città di Padova”, da me ideata e organizzata con la collaborazione del Prof. Morgantini dell’Università di Padova: una delle prime e storiche gare matematiche cittadine in Italia, oggi giunta alla 34a edizione. (altro…)

Prof.Paolo Toni: la matematica nel cuore

“Se si sogna da soli, è un sogno. Se si sogna insieme è la realtà che comincia.” (Proverbio Africano)

 

Ottobre 1990, classe 5° B, ultima di ora del sabato, quella giusta per entrare nel weekend: religione! Poi con il Prof Don Claudio Zuin tutto viene da sé, aria bonaria, sempre disponibile e aperto al dialogo, paziente anche con chi non partecipa e ha la testa da un’altra parte. Infatti quel sabato chi aveva voglia di ascoltare? Io no di sicuro. Pensavo già al mio pomeriggio di relax senza studio. Ma certi giorni ci riservano sorprese che a volte ti cambiano la vita. All’inizio dell’ora entrano degli ospiti, una ex studentessa del Fermi uscita pochi mesi prima dalla sezione A, Alessandra, una che si nota. Insieme a lei Patrizia e Vittorio, due giovani genovesi che ci vengono a raccontare la loro esperienza come volontari della Comunità di Sant’Egidio. (altro…)

Nicoletta Ariani e il suo “Attimo Fuggente”

Il Liceo FERMI ha avuto un’ importanza fondamentale nella mia vita. Mille ricordi di persone e fatti affiorano alla mia mente, vivi , come se non fossero passati decenni. Laureata in FISICA delle particelle elementari, entrai in ruolo come professore ordinario di matematica e fisica nel lontano 1974 e mi fu assegnata come sede definitiva il liceo Fermi di Padova. Questa scuola non è stata per me solo un luogo di lavoro, ma una casa, una famiglia, un laboratorio di relazioni ed interessi. (altro…)

Responsabilità e condivisione: La testimonianza della Prof.ssa Gabriella Marradi

A molti è noto che l’ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer) fu il primo calcolatore elettronico ‘general purpose’ della storia. Venne infatti acceso il 15 febbraio 1946.

Pochi invece sanno che Enrico Fermi fu uno dei primi ad usarlo per qualche mese anche se una delle sue 18.000 valvole si rompeva in media ogni 2 ore. Quando alla fine dell’anno venne momentaneamente spento il nostro “protettore” rimase senza risorse di calcolo. Non si disperò ma da solo ideò uno strumento, noto come FERMIAC, con una capacità di calcolo paragonabile a quella del mitico ENIAC ma molto più affidabile. Purtroppo il FERMIAC poteva essere usato solo negli studi sul trasporto dei neutroni. Era infatti un computer analogico, una sorta di pallottoliere; serviva solo per velocizzare i calcoli di Fermi. Nulla di digitale quindi perché completamente analogico e non riprogrammabile per altri calcoli ma, in mancanza di meglio, fu utilissimo dato che L’ENIAC venne riacceso solo nel gennaio 1947, ovvero dopo il tempo necessario per smontarlo, trasportarlo e rimontarlo in un’altro luogo. Non era un computer portatile! (altro…)

Roberto Mancin e la preistoria dell’Informatica

50 anni di Fermi… 50 anni come noi che li abbiamo appena compiuti o li compiremo nel corso di questo 2019 (classe 1969 e dintorni) e che, studenti del Liceo negli anni ottanta, ci sentiamo legati alla nostra scuola in modo particolare

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Fermi e Teatro, storia di un gioco: la testimonianza di Alberto Kullovitz

Lo sport, il calcio in particolare, è in grado di far rivivere ricordi che ancora oggi suscitano emozione. Questa è la breve storia del giorno in cui il Fermi si fece comunità intorno alla propria rappresentativa calcistica. Ecco il contributo che Michele Menozzi ha lasciato sulla nostra pagina  Facebook (altro…)

Quando il Fermi si fece Comunità

Marco Bortolami, che da studente ha conquistato il campionato scolastico provinciale di Rugby e da adulto è diventato il capitano della Nazionale Italiana della stessa disciplina sportiva

Formazione squadra Rugby primi anni ’80

Liam Bertazzo, che da studente ha vinto il titolo nazionale di ginnastica artistica dei giochi sportivi studenteschi e da adulto ha partecipato alle olimpiadi di Rio con il quartetto dell’inseguimento nel ciclismo su pista (altro…)

Fermi e sport, questione di dna